Regalami un po' di poesia. A volte è questo che chiederei.
Regalami un po' di poesia.
Quando la sera mi metto a letto mi rendo conto di non aver avuto nemmeno un minuto per emozionarmi.
Quando ero più piccola, ricordo di aver passato giornate intere col naso all'insù a fantasticare. Mi perdevo nelle trame ordite dalla mia mente, mi raccontavo favole dai finali struggenti ed appassionati. Osservavo l'esterno con un velo davanti agli occhi, e filtravo gli eventi con un occhio quasi espressionista, cogliendo particolari irrilevanti che diventavano il punto di partenza per una nuova storia, per un nuovo pensiero, per una nuova emozione.
Ora invece a volte non mi accorgo delle cose che mi sono accanto, non vedo il ragazzo seduto affianco a me nel pullman, non osservo la ragazza seduta di fronte a me nell'aula studio.
Mi sento presa da un vortice di farefarefare andareandareandare dirediredire.
Sono felice delle tante cose che faccio, ma mi manca l'emozione. E così chiederei
Regalami un po' di poesia.
Regalami una frase che mi emoziona.
Regalami un pensiero a cui ripensare prima di andare a letto.
Regalami una riflessione da fare mia o da contraddire.
Regalami un'emozione che lasci dentro me una traccia per un intero giorno, come quei baci inaspettati che hanno il profumo di buono.
Stamattina sono rimasta a letto fino alle nove e mezza. Era da un paio di mesi che non riuscivo a dormire così tanto. Avevo sempre impegni e cose da fare e appuntamenti a cui non mancare.
Anche stamattina avevo da fare.
Ma fuori pioveva a secchiate e c'erano i tuoni e starmene sotto il piumone quando l'aria è così mi piace.
E l'ho fatto.
E mi è piaciuto.
E'un post sconnesso, lo so. Ma stamattina va così. E stasera torna LaFisica e non vedo l'ora di riabbracciarla.
Il Vecchio torna oggi da Milano dopo un fiera. Stamattina gli ho mandato un sms scherzoso, a metà tra lavorativo e sexy. Verso le due di pomeriggio mi chiama:
Vecchio " Ciao Giulia"
Musa " Ciao Vec!- in genere lo chiamo con l'abbreviazione del suo nome di battesimo, ma per la privacy lo chiamo con l'abbreviazione del suo soprannome, di cui non è al corrente- tutto bene?"
Vec " Eh insomma... sono fermo in autostrada e..."
Musa " C'è traffico?"
Vec " No no, sono in autogrill... ed ho la NAUSEA... sto MALISSIMO... secondo te cosa devo fare? Prendo una limonata? Sto MALE!"
Adesso: la nausea è sicuramente fastidiosa. Ma cazzo, ho dolori e perdite di liiiiiiiiitri di sange ogni mese ( splatterMusa) e non rompo il cazzo a nessuno. Eggesù, un pò di nausea!
Musa" Mah, io francamente mi fumo una sigaretta e mi mangio i tuc quando ho la nausea"
Vec" Oddio, speriamo che mi passa... ci sentiamo!"
E allora ho pensato che il Vecchio non crescerà mai. Anche se è affetto da superomismo da uomo da affari. E che non capisco che immagine ha di me nella sua testa. Deve comprare delle scarpe e mi chiede aiuto. Ha comprato un vestito che non sa come abinare e mi chiede aiuto. Deve cucinare e mi chiede aiuto. Ha la cistite e mi chiede aiuto. Vuole scopare e mi chiede aiuto.
E invece io domani cresco. Io domani sono ventenne. E non festeggerò a casa mia, ma partirò domattina per Pisa, dove raggiungo la mia amica Fisica che studia fisica a Pisa. Che fantasia a soprannominare la gente che c'ho. Mi fa sentire grande festeggiare fuori casa. Pagare il viaggio con i miei soldi. Andare lì e conoscere tutta questa gente di cui LaFisica mi fa racconti strampalati. E anche se con qualche ora d'anticipo, inauguro un nuovo tag: VentennMusa!