Io la volevo scrivere la letterina a Babbo Natale, ma poi Tonino Di Pietro mi ha rubato l'idea, oltretutto scatenando un polverone mediatico, e così io non l'ho più scritta. E devo dire che ho fatto bene. Se fosse stato per me, a Babbo Natale avrei chiesto solo doni da Miss Italia: felicità, serenità, pace. Per fortuna Natale fa rima con materiale, e io sono stata ricoperta di balocchi e profumi come non mai.
E veramente non me li sono meritata.
Sono stata cattiva quest'anno, perchè in soli 365 giorni ho spezzato ben due cuori: il mio e quello del mio Primo Ammore. E mentre io proprio me la sono cercata, il mio Primo Ammore proprio non se lo meritava.
Il suo 2009 era già iniziato una merda: l'avevo lasciato un giorno prima che venisse a trascorrere il Capodanno con me nella mia landa desolata. L'avevo lasciato su consiglio de L'altro. Poi eravamo tornati insieme, e lui ha fatto di tutto per rendermi felice. Ma le cose sono finite male, e a lui non è ancora passata: ed è qui che il mio cuore si è spezzato, perchè fargli del male è farmi del male, anche se tutta questa poesia non si addice ad una che un mese dopo aver lasciato il suo Primo Ammore si era già arravogliata mente e corpo con L'altro.
Ed è qui che il mio cuore si spezza in un secondo punto, più vicino al culo che al cuore, perchè è proprio in quel preciso punto che mi è andata a finire la storia con L'altro. Come ho già dimostrato nelle puntate precedenti, io non sono molto brava a mantenre i buoni propositi. Infatti la mia specialità nelle olimpiadi delle malattie mentali è un'altra: io sono una bugiarda cronica. E non solo sono brava a mentire agli altri, lo sono sopratutto nel mentire a me medesima stessa UnaMusa.
Nonostante sia un vasetto stracolmo di merda, io L'altro non me lo so levare dalla testa.
Anche se ha rifiutato il mio regalo di Natale.
Anche se c'aveva un'altra.
Anche se penso e ripenso a tutte le cattiverie che mi ha fatto, tipo quella volta che mi fece un cazziatone perchè gli mandai un sms mentre era seduto al bar a prendere l'aperitivo con una super top model con cui usciva quest'estate. Con lei ci prendeva l'aperitivo e non ci scopava, a me non m'ha mai manco offerto un caffè, o almeno mai dopo avermi scopata.
Mi sono ridotta come Bridget Jones alle prese con Daniel Cleaver. Ma diciamocelo chiaramente, quel Mark Darcy era un vero cesso. L'altro ed il mio Primo Ammore no.
<Sesso senza cuore, sesso a manicuore, sesso senza amore, non lo faccio più-uh!... vabbuò ià, tràs!> (per i polentoni: <Ok, entra!> . Per quelli che non c'arrivano: <Ok, inserisci pure quello che devi dove sai>,
e non intendo dare ulteriori spiegazioni).
E come Natasha, anche io ho detto a L'altro "Vabbuò, ià tràs!".
Perchè?
Potrei rispondere <Sono fati miei>, ma se così fosse non sarei una logorroica con un blog.
Mi sono cimentata in una nuova sessione di ginnastica pelvica con L'altro perchè L'altro ha perso tutto il suo magico sbrilluccichio. Cioè, sbrilluccica sempre un po' più degli altri, ma non ho più bisogno degli occhiali da sole.
Perchè?
Vedi sopra.
Io non lo so perchè. Forse perchè non mi ha dato quello che volevo.
Forse perchè i suoi modi non sono stati sempre quelli di un principe azzurro, più di un tronista.
Però, e su questo Natasha la sa lunga, Sessosenzacuore non è la stessa cosa.
Voglio dire: tronista o no, L'altro rimane sempre un ottimo personal trainer per muscoli vaginali. Però vuoi mettere allenarsi con la speranza di farsi la doccia assieme dopo la sessione di straching con Sessosenzacuore?
Però un cuore ce l'ho sempre, e io volevo pure fargli un regalo a L'altro .
Insieme a Zilvia ho rivisto Fabio Volo, re indiscusso di cazzate e giovanilismo, alla Feltrinelli. (L'avevo già visto ieri alla Fnac con Zilvia e pure Zorro, ma non m'ero fatta autografare il libro).
Oggi, da buona cogliona postmoderna, ho perso 15 minuti della mia vita in fila per far firmare (con una x) Fabio Volo sulla prima pagina del suo nuovo libro.
Ma a me non basta essere una fan di Fabio Volo. Io sono una fan di Fabio Volo patetica.
Infatti, volevo comprare due libri di FB (alla modica cifra di 18 euro cadauno). Per fortuna Zilvia ha minacciato di battermi con la mazza chiodata se avessi osato farlo, così, impaurita, ho rinunciato.
Uno dei due volevo regalarlo a L'altro, con tanto di dedca di FB.
Giusto così, per fargli vedere che io ho ancora un cuore, e che nonostante lui quasi non sbrilluccichi più io comunque non lo butterei (ancora) nel cesso. E poi sulla copertina del libro di FB c'è proprio una cosa sbrilluccicosa, un vasetto (a me pare quello per raccogliere le feci) con dentro delle lucine di Natale <Cioè, è che dentro di noi ci sono tante cose belle, però sono chiuse dentro la nostra coltre spessa come in un vasetto>, ha detto oggi pomeriggio alla Feltrinelli TheKingofGGiovani FB.

Ed io ora L'altro lo vedo proprio così: uno che magari dentro sbrilluccica pure un po', ma che da fuori mi sembra un vasetto per raccogliere le feci con grandi qualità da personal trainer.
... vabbuò ià, tràs!
Ho deciso di organizzare questo ennesimo inutile post come una lezione del mio amato prof di economia. E' un ometto pelato e con gli occhi azzurri e con la faccia da porco: lo chiameremo IlPorco.
Quando IlPorco entra in aula dice sempre: <Allora, diamo per scontato questo assunto: (blablabla). Poi lo dimostriamo>.
Dunque, diamo per scontato questo assunto: sono idiota. Com'è facile immaginare, la dimostrazione sarà semplice.
Io, nonostante tutto, sono una ragazza impegnata. Studio, lavoro, faccio parte di un partito politico che mi leva tempo, sangue e soldi, ogni tanto mi devo fare una ceretta e mi faccio la manicure due volte a settimana. Insomma, anche se a volte sembra il contrario, io c'avrei una vita.
O almeno ce l'avevo prima di smettere di allenarmi in sessioni di ginnastica pelvica con L'altro. Essì, perchè da quando ho smesso di fare ginnastica ed ho iniziato a spararmi pipponi sentimentali su comesarebbebellopoteruscireconluianchesolopermangiareungelato, che poi starei pure a dieta, passo le mie serate su Msn.
A chattare.
Con lui.
E mica parliamo, chessò, del trans del Grande Fratello, del trans di Marrazzo o di qualsiasi altro trans, che mò si porta assai. No.
Parliamo di me e di quanto sono disperata senza di lui e di quanto il mio cuore stia palpitando ora e di quanto sono stata stupida in passato quando lui mi voleva ed io facevo la stronza.
Aldilà del quadro di disperazione e dell'orgoglio sotto ai piedi e delle figure di merda, la cosa più deleteria di questo parlare parlare parlare parlarsi addosso come direbbe zio Guccini è che io poi non dormo. Passo ore e ore al chiarore della luna a ripensare alle cose che L'altro mi ha scritto nelle nostre sessioni di chat, a chiavare le capate nel muro ed a fumare. Il che sarebbe pure molto romantico se poi io la mattina non mi dovessi svegliare alle 7 e studiare fino alle 4 e andare a lavorare e organizzare iniziative per la liberazione sessuale e spiegare a mio padre che i 300 preservativi che l'associazione mi ha inviato a casa non sono un premio fedeltà della Durex ma solo del materiale per una manifestazione.
E quindi stanotte, mentre mi rigiravo nel letto, sono arrivata ad una conclusione: io la sera devo guardare la tv come le vecchie, così mi addormento subito.
Perchè, alla fin fine, L'altro è in possesso di:
-numero di cellulare
-numero di casa
-indirizzo di casa
-e-mail
-contatto Facebook
-indirizzo parenti
-indirizzo università
-indirizzo lavoro
della sottoscritta.
Quindi, che dite, se proprio mi deve dire che mi vuole sposare avrà come contattarmi o no?
E quindi, che dite, ho compiutamente dimostrato di essere un'idiota o no?
Sembra passata una vita dall'ultima volta che ho scritto qui. E in effetti è passato quasi un anno.
Ora, dopo un anno di assenza, potrei scrivere di cose serie: successi lavorativi, primi passi in politica, successi ed insuccessi universitari, nuove vite e nuove morti. Ma si sa, sono frivola e lamentosa. E così voglio scrivere dell'unica cosa che ultimamente va a rotoli: la mia vita sentimentale.
Ah, l'Ammore!
Col tempismo perfetto che mi caratterizza sono riuscita a mandare a puttane la relazione col mio PrimoAmmore giusto un mese prima della nostra romaticissima vacanza parigina. Quasi un anno dopo dall'inizio della nostra travagliata storia a distanza piena di dubbi (solo da parte mia, sennò che divertimento c'era?), ho troncato tutto giusto in tempo per rovinargli la vacanza: brava Musa!, direbbero quegli utenti di Sky caratterizzati da uno spiccato senso dell'umorismo.
Però se io mi fossi limitata a lasciare il mio ragazzo, ed a tornare single e felice e non-angosciata da 100 telefonate giornaliere, dove sarebbe stato il divertimento? Se tutto si fosse limitato ad un atto di razionalità e ad un'ammissione di colpe "Non ti amo più e non sono mai stata convinta al 100% di farlo", tutto si sarebbe concluso con grande crescita interiore e grandi apprezzamenti da parte delle amiche.
E invece no.
Poco dopo aver lasciato il PrimoAmmore mi sono arravogliata sotto le lenzuola con L'altro.
Dopo anni e anni e anni di tira e molla "No, sono fidanzata", "No, ora sono fidanzato io", "Dai, tradisci la tua fidanzata", "Dai, tradisci il tuo fidanzato, tanto non lo ami", io e L'altro ci siamo concessi sani scambi di fluidi dopo esserci riincontrati nello studio della mia dietologa/endocrinologa. Essì, perchè L'altro fino a qualche mese fa era una palla di lardo, e forse è anche per questo che m'ero sempre mantenuta dallo zompargli addosso. Ma adesso che ha perso 30kg e somiglia ad uno che attrae tutte le donne frivole come me (Mr Big), era ovvio che io ci cascassi come una pera cotta. Inutile dire che, come in tutte le soap opera latinoamericane che si rispettino, L'altro è il miglior personal trainer che il destino mi abbia mai concesso. E non è solo un ottimo inseiminatore-non-artificiale. E' anche intelligente,colto, laureato, simpatico, ben vestito, con ottimi gusti musicali. C'ha pure l'I-phone.
Insomma, senza portarla per le lunghe, c'ho il cuore nello zucchero.
Ma lui, profetico, prima di andare a letto assieme mi aveva detto: <ATTENTA, O MUSA! NON TI INNAMORARE DI ME: ANCHE SE IN PASSATO PROVAVO DEI SENTIMENTI PER TE, ORA NON E' PIU' COSI'>.
Ma, come da copione, (siamo pur sempre in una scadente soap opera) al cuor non si comanda.
Alla fine, per incolumità mia e sua, che ogni tanto tra i miei gemiti ha anche dovuto sopportare parole d'amore (che io ho sempre negato di aver pronunciato), ho dovuto rinunciare alle nostre sessioni di ginnastica.
E mica gli ho detto una palla per troncare la relazione. Chessò "C'ho un altro", "Vado in Messico", "Sono lesbica". No, meglio umiliarsi con un "Mi sono innamorata di te".
Dopo una fase di zerbinaggio acuto in cui l'ho anche implorato, ora sto provando ad essere matura e razionale. E giuro che penso all'abito da sposa con cui lo sposerò solo prima di andare a dormire, una volta al giorno, solo per mezz'ora.
Insomma, ne sto uscendo. E, come un anno fa, sono sempre la solita UnaMusa.
Sabato L'altro parte con la donna.
Vanno ad Ischia. Dove un anno fa si sono messi insieme. Vanno ad Ischia come un anno fa.
Sarei potuta essere io.
Che invece sto ancora qua a chiedermi se è giusto scoperellare in giro, ad accettare inviti che forse declinerò, a ripromettermi che "questa è l'ultima volta che mi scopo uno cosìtantoperfare".
Ed adoro l'universtià. Questo lo so.
E'un posto così meravogliosamente dispersivo, dove sono un numeretto sconosciuto, un puntino che vive per i cazzi sui e interagisce solo se vuole veramente. Non cosìtantoperfare.
Il Vecchio c'ha un sacco di prosopopea, ma in effetti è un tipo intelligente e sa un sacco di cose.
A un certo punto pensavo quasi di amarlo, il vecchio. Ma invece proprio no. Era un calesse.
Ieri ha profetizzato che ho voglia di innamorarmi, e fidanzarmi. Ma va?
E'proprio così. La Musa fa la fica, ma sempre una romanticona è.
Ma, parafrasando Cher, dove cazzo sta l'ammore?
Io lo cerco... e così mi infilo in cose assurde. Tipo appicciarmi ad uno ( "L'altro" ) che mi faceva il filo un anno fa, oggi felicemente fidanzato con una bonona. Uno di quelli che se non avessi questa crisi d' astinenza dall'innamoramento forse manco lo guarderei. Forse. O forse lo guarderei.
Sull'altro blog straparlavo di un certo tipo con cui sono andata al cinema ad aprile, un certo V. R., in arte Zorro per quel "baffetto malandrino" (ipse dixit lo sborone). Capitolo chiuso. Non ne ero innamorata, era più una fissazione che altro, ma forse non avrei nemmeno più dovuto pensarci dopo che andando al cinema caddi sfracellandomi il ginocchio, ed arrivata al cinema sanguinante fui accolta dalle sue risa divertite. Ma forse questo non lo dissi in quel post patetico e romantico.
Ma, invece che questi flussi di incoscienza, è meglio che pensi al diritto Romano. Ma anche no.